La storia

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LA FUSIONE
Nella stagione sportiva 2016-2017 le società sportive Olimpia e Teodora hanno partecipato al Campionato di Serie B1 guadagnando entrambe sul campo la meritata promozione in A2.
La pallavolo è nel DNA della città di Ravenna e la fusione tra le due società, Olimpia Garavini e Teodora Casadio, avvenuta nell’estate del 2017, è il coronamento di un sogno: riportare dopo tredici anni Ravenna in serie A con una sola squadra competitiva.

IL PROGETTO
Il progetto di unificazione delle squadre giovanili delle due società è partita con l’Under 18, diretta emanazione della prima squadra che gioca in A2.
Il progetto Olimpia Teodora si completerà con l’unificazione della Serie C, dell’Under 16 e della Serie D, e con la possibile creazione di una squadra che possa competere nel Campionato di B2, come sfogo diretto per le atlete più meritevoli che escono dall’Under 18.

 

IL LOGO
Il rosso è il colore che da secoli contraddistingue la storia di Ravenna, prima nello stemma dei da Polenta che regnarono per 166 anni, fino al 1441, poi sullo sfondo del leone di San Marco, quando la città passò sotto il dominio della Serenissima.
La nuova Olimpia Teodora ha deciso di mantenere alta la storia e la tradizione di Ravenna inserendo nel proprio logo il colore rosso e la leonessa, femmina del leone, simbolo di fedeltà e di affidabilità.
La leonessa è un animale solare che esprime luce e luminosità e rappresenta istinti selvaggi, oltre alla forza vitale della natura. Da sempre la leonessa simboleggia virtù positive quali potenza, coraggio, orgoglio, fierezza, saggezza, nobiltà e generosità.

LA GRANDE STORIA

L’Olimpia Teodora ha l’onore di raccogliere in eredità la storia della grande Olimpia Pallavolo, fondata nel 1965 a Ravenna, campione d’Italia per undici anni consecutivi, dal 1980-81 al 1990-91.

OLIMPIA TEODORA PALLAVOLO RAVENNA

L’Olimpia Ravenna nacque nel febbraio del 1965 per iniziativa di una professoressa: Alfa Garavini. I primi successi furono ottenuti nel corso degli anni settanta con le squadre giovanili. Queste vittorie incoraggiarono gli investimenti alla prima squadra, che esordì in Serie A nel 1976-77, terminando il suo primo campionato con il quinto posto finale. La formazione romagnola s’impose all’attenzione del panorama pallavolistico italiano vincendo gli scudetti nel 1980-81 e nel 1981-82, dopo il patrocinio dello sponsor Diana Docks.

Nel 1982,  con l’entrata in società del potente gruppo Ferruzzi (successivamente attivo anche nel volley maschile con il marchio “Il Messaggero”) la squadra affiancò il nome Teodora (evocatore di passati imperiali) e cambiò i colori sociali da bianco-celeste a giallo-rosso. Per tutti gli anni ottanta la Teodora Ravenna, guidata dall’allenatore Sergio Guerra e, per lunghi tratti, con la direzione sportiva di Giuseppe Brusi primeggiò in Italia, e neppure l’introduzione dei play-off (stagione 1983-84), spesso giocati dalla squadra a Forlì e Cesena per l’insufficiente capienza della palestra ravennate, sovvertì le gerarchie nella massima serie femminile.

Numerosi primati furono conquistati dalla squadra romagnola:

nel 1982 la Patriarca Messina fu battuta con un triplo 15-0 (divario mai più registrato in gare ufficiali di serie A);

tra il 15 marzo 1985 e l’8 dicembre 1987 la Teodora inanellò 72 vittorie consecutive (record tuttora imbattuto).

Giocatrici provenienti dal vivaio come Liliana Bernardi, Manuela Benelli, Patrizia Prati (protagoniste di tutti gli 11 scudetti) e Alessandra Zambelli (9 titoli) seppero imporsi all’attenzione mondiale, diventando punti fermi della Nazionale italiana femminile, guidata anche dallo stesso Sergio Guerra, con Pierluigi Rambelli alla guida della selezione “Juniores”. Ai successi italiani seguirono quelli internazionali, con la vittoria di due Coppe dei Campioni (1988 e 1992) e di una Coppa del Mondo per club (1992).

Nei primi anni novanta, dopo undici scudetti consecutivi, il ricambio generazionale, l’abbandono del gruppo Ferruzzi e la nascita di nuove realtà pallavolistiche (Matera, Bergamo e Perugia) eclissarono lentamente l’Olimpia (che nel frattempo aveva implementato il nome “Teodora” nella denominazione sociale) Dopo un decennio privo di vittorie, al termine del campionato 2003-04 rinunciò a prendere parte al torneo successivo, vendendo i diritti alla Scavolini Pesaro e ripartendo dalla Serie B2.

Fra i numerosi omaggi riconosciuti alla straordinaria esperienza sportiva dell’Olimpia Teodora si segnala l’intitolazione del tratto stradale intorno al Pala De Andrè, che da marzo 2016 è denominato “Ciclabile delle Campionesse di Pallavolo”, unico toponimo italiano destinato ad una specifica esperienza pallavolistica.


[FONTE: https://it.wikipedia.org/wiki/Teodora_Pallavolo_Ravenna]

Palmarès

CAMPIONATO ITALIANI
  • 1980-81
  • 1981-82
  • 1982-83
  • 1983-84
  • 1984-85
  • 1985-86
  • 1986-87
  • 1987-88
  • 1988-89
  • 1989-90
  • 1990-91
COPPA ITALIA
  • 1979-80
  • 1980-81
  • 1983-84
  • 1984-85
  • 1986-87
  • 1990-91
COPPA DEI CAMPIONI
  • 1987-88
  • 1991-92
CAMPIONATO MONDIALE PER CLUB
  • 1992