Le nostre ragazzine terribili, conosciamo meglio Sara Panetoni e Sofia Ceroni

Sara, che sacrifici deve compiere una ragazza giovane come te per giocare a questo livello?

“Tanti, soprattutto perché il tempo per studiare è molto ridotto. Io inoltre faccio tutti i giorni avanti e indietro da Bagnacavallo quindi ho dovuto a imparare a organizzarmi. Anche il tempo per gli amici ovviamente è poco, però si tratta di una scelta quindi alla fine se uno vuole poi riesce a farcela, e devo dire che mi sono tolta delle belle soddisfazioni fino adesso.”

Come ti vedi fra qualche anno? Che obiettivi hai per il futuro?

“Vorrei intanto finire la scuola per poi proseguire negli studi, anche se non so ancora precisamente in cosa. Mi piace molto giocare a pallavolo e vorrei anche farne un lavoro, d’altro canto sono dell’idea che a una certa età sia necessario essere preparati a fare anche altro nella vita.”

Qual è il tuo punto forte e dove credi di dover migliorare?

“Mi hanno sempre detto che sono molto brava in ricezione e, nonostante non abbia una grande tecnica, è una cosa che mi viene spontanea. In questa stagione ho più spesso giocato in difesa e quindi sicuramente ora ho più sicurezza in questa parte de gioco. Una cosa in cui devo certamente migliorare invece sono le alzate.”

Chi è il tuo giocatore o la tua giocatrice preferita?

“Non ne ho uno in particolare, perché ogni giocatore ha le sue caratteristiche e i propri punti di forza ai quali posso ispirarmi.”


Sofia, che sacrifici deve compiere una ragazza giovane come te per giocare a questo livello?

“Sicuramente molti. Bisogna imparare a organizzarsi con lo studio e il tempo libero è quasi nullo. Spesso capita che gli amici ti propongano di uscire e tu sia costretta a dire di no per un allenamento o una trasferta nel weekend. È certamente pesante, ma far parte a 17 anni di una squadra di A2 è una bella soddisfazione per me.”

Come ti vedi fra qualche anno? Che obiettivi hai per il futuro?

“Una volta finita la scuola mi piacerebbe continuare a giocare a pallavolo, ma penso che darò maggiore priorità allo studio, quindi se mi dovrò spostare da Ravenna per fare l’università cercherò di trovare una squadra nella città dove andrò. La bella esperienza di quest’anno mi ha dimostrato comunque che è possibile, scegliendo anche bene cosa studiare, portare avanti sia questo che lo sport.”

Qual è il tuo punto forte e dove credi di dover migliorare?

“Il mio punto debole è certamente il muro perché sono sempre stata poco coordinata in questo e non mi sono mai allenata in maniera specifica per prendere bene il tempo. Quest’anno sono cresciuta molto in difesa e nella battuta, ma credo di dover migliorare più o meno in tutti gli aspetti del gioco.”

Chi è il tuo giocatore o la tua giocatrice preferita?

“Beh… Sara Panetoni!”