Conosciamo meglio Cecilia Vallicelli e Sara Menghi

Cecilia, come stai vivendo questo ritorno a casa?

“È stato molto bello stare a Ravenna e non dover fare le valige ad Agosto, anche perché in questo modo lavorando al mare ho potuto finire la stagione qua. Quando esci dalla palestra il fatto di sapere di essere a cinque minuti da casa, dalla famiglia e dagli amici è sempre bellissimo, oltre che davvero comodo.”

Che emozione si prova a giocare per la squadra della propria città?

“Non avevo mai giocato a Ravenna in una categoria così prestigiosa. Con la Teodora ero arrivata al massimo alla serie C, poi per otto anni sono andata via, ma giocare per la squadra della mia città è sempre bellissimo. Mi ha particolarmente emozionata scendere in campo al PalaCosta perché negli anni in cui ha giocato lì ho seguito tanto il basket.”

Qual è stato il momento più bello della tua carriera?

“La vittoria nella Coppa di Francia è certamente il miglior ricordo che ho. Non eravamo noi le favorite e quindi è stato doppiamente bello, anche se naturalmente vincere è sempre bello in ogni maniera e in ogni categoria.”

È complicato partire dalla panchina e farsi trovare pronti quando si viene chiamati in causa?

“Ho fatto per anni il secondo palleggiatore e spesso mi è capitato di essere inserita a match in corso. Il consiglio che do sempre a chi deve farsi trovare pronto nel corso di un incontro è di non pensare al momento e al punteggio della partita, ma di entrare e fare il meglio possibile. Aver visto da fuori gli avversari può aiutare, però tra quello che puoi cogliere dall’esterno e quello che poi capita in campo c’è molta differenza. In ogni caso essere titolare per tutta la stagione o subentrare a partita in corso sono proprio due modi diversi di vivere lo stesso ruolo.”

Come giudichi la situazione in campionato?

“Abbiamo avuto molti alti e bassi, ma bisogna anche mettere in conto che si trattava della prima esperienza in Serie A2 per un gruppo completamente nuovo. La posizione in classifica è ancora tutta in gioco perché ci sono ancora scontri diretti importanti da giocare, ma soprattutto lo spirito con cui stiamo affrontando questo finale è quello giusto e nelle ultime partite abbiamo giocato molto bene. Se ci sarà bisogno di me sono pronta a dare il massimo per raggiungere i playoff.”


Sara, come ti sei ambientata a Ravenna?

“Si tratta di una bella città molto accogliente e un po’ tutto è a portata di mano. Inoltre ho notato tanta cultura pallavolistica quindi mi sono trovata subito bene, anche perché ho la fortuna di abitare a Punta Marina vicino al mare e mi piace molto portare in spiaggia il mio cane.”

Che esperienza è andare a giocare all’estero?

“Certamente positiva, anche perché ho vinto un Campionato e una Supercoppa. In Francia la pallavolo non è uno sport molto seguito, ma al di là di tutto mi sono trovata bene e sono stata fortunata perché avevo un allenatore italiano. Giocando in Costa Azzurra anche il clima era ottimale, ma mi sono mancati tantissimo il cibo e il caffè e, mettendo sul piatto tutti i fattori, devo dire che scelgo assolutamente l’Italia.”

Qual è stato il momento più bello della tua carriera?

“Il Campionato vinto in Francia è stato davvero bello, soprattutto perché è stato un successo inaspettato visto che siamo entrate come ultime nei playoff. Naturalmente i ricordi migliori ce li hai sempre quando vinci, ma devo dire che anche le esperienze che ho fatto in A1 sono state positive ed è stato bello affrontare squadre e giocatrici blasonate.”

È difficile per una centrale dover guardare una parte della partita dalla panchina?

“È dura, ma l’essere costretto a star fuori ti ricarica perché non vedi l’ora di tornare in campo. Inoltre un breve riposo ti dà il tempo di metabolizzare gli errori fatti e recuperare lucidità, oltre che di studiare un poco gli avversari, quindi una volta che sei abituata a non perdere il ritmo partita alla fine si tratta di un qualcosa di positivo.”

Come giudichi la situazione in campionato?

 “È stata una stagione molto altalenante, sia a livello di prestazioni di squadra che mie personali, e secondo me non ci troviamo nella posizione di classifica che ci meriteremmo. Ce la siamo un po’ cercata, ma il fatto che abbiamo spesso vinto con squadre che stanno sopra di noi è incoraggiante e sono convinta che se riusciremo a entrare nei playoff non faremo per nulla una brutta figura. Il campionato è lungo e abbiamo quindi la fortuna di poter recuperare nel finale e il successo in Francia tra l’altro mi ha dimostrato che nulla è impossibile.”